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Una scoperta senza precedenti: gli archeologi scoprono in Cina il segreto dell’origine dell’uomo

Un team di archeologi cinesi ha scoperto nel centro del Paese un nuovo sito paleolitico risalente a 50.000-70.000 anni fa, che è stato definito come uno dei ritrovamenti archeologici più importanti della Cina dal 2023 ad oggi. Il sito, situato nella contea di Lezhi (provincia del Sichuan) e noto come Mengxihe, ha fornito una grande quantità di informazioni sulla vita dei primi esseri umani nella regione, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Xinhua.

La sorprendente scoperta di un sito paleolitico di 70.000 anni fa nella Cina centrale

Le prime tracce del sito archeologico sono state individuate nel 2019, quando alcune inondazioni hanno portato alla luce strumenti in pietra, ebano e fossili animali.

Da allora, l’Istituto di Reliquie Culturali e Archeologia della Provincia del Sichuan e l’Istituto di Paleontologia dei Vertebrati e Paleoantropologia dell’Accademia Cinese delle Scienze hanno condotto scavi approfonditi nel sito.

I lavori hanno rivelato che lo strato paleolitico era situato al di sotto dell’attuale livello del fiume Mengxi, un ambiente sepolto e saturo d’acqua che ha permesso l’eccezionale conservazione dei materiali organici.

Gli archeologi hanno trovato più di 105.000 strumenti in pietra, legno e osso, oltre a più di 60.000 reperti, tra cui semi, frutti e spore, il che suggerisce che gli esseri umani che abitavano il sito avessero una dieta varia e complessa.

I resti di animali rinvenuti includono oltre 30 specie, tra cui elefanti, rinoceronti, orsi, bovini, cervi, scimmie, pesci, tartarughe, serpenti, rane, uccelli, istrici e ratti di bambù, secondo Zheng Zhexuan, archeologo dell’istituto.

Nel frattempo, i resti vegetali appartengono a più di 30 famiglie di semi e frutti, con la presenza di Sambucus thunbergiana, il che indicherebbe che gli antichi esseri umani “potrebbero aver usato le erbe per curare le ferite”, ha osservato Zheng.

Gli esperti hanno anche trovato prove dell’uso del fuoco e di tecniche di taglio, intaglio e levigatura, che indicano un alto livello di sviluppo tecnologico, oltre ad altre scoperte “preziose” per comprendere “l’ambiente e il clima dell’epoca”, ha aggiunto.

Author

Mi chiamo Martina e sono appassionata di archeologia, natura e delle meraviglie del nostro mondo. Nei miei racconti condivido scoperte sorprendenti, reperti insoliti, tesori ritrovati e curiosità affascinanti sul pianeta e sulla sua storia. Amo esplorare ciò che è nascosto, dimenticato o poco conosciuto e trasformarlo in storie capaci di stupire e far riflettere.