A volte non sono le domande a “parlare” di più, ma le immagini. In questo semplice test della personalità guardiamo un disegno in cui si possono vedere le chiome degli alberi, il sistema radicale o una forma che ricorda delle labbra. La cosa fondamentale è ciò che vediamo per primo: questa prima interpretazione spesso rivela ciò a cui la nostra mente è particolarmente sensibile oggi. Non è un’etichetta per tutta la vita, ma un comodo suggerimento: perché alcune situazioni ci stancano rapidamente, mentre altre ci “ricaricano le batterie” in modo sorprendentemente efficiente. E sì, capita spesso che dopo un incontro sociale sentiamo un’energia completamente diversa rispetto ai nostri amici.
Perché la prima immagine che ci viene in mente è importante

I test basati sulle associazioni funzionano in modo simile al test proiettivo: il cervello attribuisce un significato a ciò che vede e sceglie l’elemento che ritiene più importante. In psicologia si parla spesso di continuum introversione-estroversione: la maggior parte di noi non rientra rigidamente in un’unica categoria, ma si sposta lungo la scala a seconda del contesto. Pertanto, il risultato dovrebbe essere considerato come un semplice “linguaggio” per descrivere se stessi: facilita l’identificazione delle esigenze sul lavoro, a casa e nelle relazioni, senza cercare diagnosi nascoste.
Ciò che notiamo per primo spesso suggerisce ciò che il nostro cervello cercherà nell’immagine dopo.
3 possibili prime osservazioni e loro significato
Il disegno porta solitamente a una delle tre prime interpretazioni. Ognuna di esse indica uno stile diverso di dirigere l’attenzione e un modo diverso di recuperare energia. Non si tratta di tipi “migliori” o “peggiori”, ma di diversi punti di forza nel funzionamento quotidiano.
- Le radici: spesso contano di più la tranquillità, la prevedibilità e il proprio spazio; i grandi gruppi possono stancare più rapidamente rispetto a compiti specifici.
- Le chiome degli alberi: di solito è più facile trovare energia nel movimento e tra le persone; la conversazione e il cambiamento di stimoli possono stimolare efficacemente all’azione.
- Bocca: spesso funziona una modalità mista: a volte si ha una naturale disinvoltura nei rapporti, altre volte si ha bisogno di osservare e ritirarsi; questa descrizione è vicina al concetto di ambiverso.
Come tradurre il risultato nelle decisioni quotidiane

Il valore maggiore si ottiene quando adattiamo l’interpretazione a situazioni concrete: incontri, studio, lavoro di squadra e riposo. Se agiamo più spesso come introversi, è utile pianificare chiaramente il tempo senza stimoli e con confini ben definiti. Quando siamo più vicini allo stile “corone”, di solito funzionano meglio i contatti brevi e frequenti e il lavoro in cui è possibile conversare. Nella variante mista, la flessibilità è fondamentale: alternare attività sociali a momenti di silenzio. Il denominatore comune è semplice: persone diverse si rigenerano in modo diverso, e la consapevolezza di questo riduce le tensioni e facilita la comprensione.
