Vai al contenuto

Nevica in California e tutti sperano che appaia un “tesoro” del valore di miliardi

Le nevicate in California hanno riattivato un processo naturale con profonde implicazioni geologiche ed economiche, come spiega The Weather Network. Nello specifico, il futuro scioglimento dei ghiacci nella Sierra Nevada potrebbe portare in superficie tonnellate di oro nascosto, il cui valore è praticamente impossibile da calcolare. L’accumulo di neve superiore alla media, seguito da episodi di pioggia intensa, aumenta notevolmente la portata di fiumi e torrenti. Questo fenomeno favorisce l’erosione del terreno e il trasporto di sedimenti, che può portare alla luce particelle di oro alluvionale rimaste sepolte per generazioni. Gli esperti ricordano che la storia dell’oro in California iniziò nel 1848, quando una scoperta fortuita scatenò una migrazione di massa senza precedenti. Tra la metà del XIX secolo e i primi anni del XX secolo, 300.000 persone emigrarono in California ed estrassero circa 340.000 chili d’oro, secondo quanto riportato dalla rivista The Smithsonian Magazine. Tuttavia, oltre l’80% dell’oro che si ritiene esista non è stato ancora localizzato.

Un giacimento che rimane nascosto sottoterra

Le stime attuali indicano che tra l’80% e il 90% dell’oro californiano rimane ancora da scoprire. Gran parte di questa risorsa è concentrata nella famosa Mother Lode Belt, una fascia mineraria di oltre 190 chilometri situata alle pendici occidentali della Sierra Nevada, dove esistono ancora filoni profondi e giacimenti fluviali.

Nel corso del 2023, una combinazione di forti nevicate e piogge primaverili ha generato un aumento sostenuto della portata dei fiumi, facilitando l’accesso a nuovi sedimenti. Questo scenario ha favorito un picco puntuale della prospezione amatoriale e ha riacceso l’interesse per una ricchezza che sembrava relegata al passato.

La neve come motore di cambiamenti geologici

L’inverno attuale è iniziato con registrazioni discrete, ma diverse tempeste alla fine di dicembre le hanno alterate in modo evidente. Le immagini satellitari della NASA hanno mostrato un rapido aumento della neve accumulata, con spessori che in alcune zone profonde hanno superato ampiamente i valori iniziali della stagione.

All’inizio di gennaio, il livello della neve era vicino alla media storica, anche se alcune zone superavano chiaramente tale soglia. Se le precipitazioni continueranno e il disgelo si intensificherà in primavera, i fiumi potrebbero smuovere nuovamente il terreno e portare alla luce parte di quell’oro nascosto che continua a far parte del sottosuolo californiano.

Author

Mi chiamo Vanda e sono appassionata di storie insolite, misteri irrisolti e scoperte sorprendenti. Mi affascinano i tesori nascosti, i fenomeni naturali straordinari e i dettagli meno conosciuti del nostro mondo. Attraverso i miei racconti amo esplorare il lato più curioso e inatteso della realtà, trasformando fatti e ritrovamenti in storie capaci di stupire e accendere la fantasia.