La pulizia dei vetri e del parabrezza è fondamentale nella manutenzione dell’auto. Infatti, non solo influiscono sulla visibilità durante la guida, ma anche sullo stato generale delle superfici, che con il tempo possono deteriorarsi se non ricevono la cura adeguata. Rispetto ai detergenti tradizionali, sempre più persone incorporano opzioni semplici nelle loro routine abituali. Si tratta di soluzioni facili da applicare, che non comportano grandi spese né processi complicati e si adattano alla cura quotidiana del veicolo. Questo interesse per le alternative pratiche ha portato in primo piano prodotti di uso domestico che, oltre ad essere a portata di mano, possono svolgere funzioni utili al di fuori della cucina. Ingredienti comuni hanno iniziato a guadagnare spazio in diverse attività di pulizia. In questo contesto, hanno iniziato a circolare raccomandazioni che ne propongono l’uso nell’auto, specialmente in zone esposte come i vetri. Tra queste c’è l’aceto di mele, citato come una risorsa accessibile che può essere aggiunta alla manutenzione del parabrezza e dei vetri del veicolo.
Aceto di mele sul parabrezza dell’auto: a cosa serve e perché si consiglia di utilizzarlo

Secondo l’azienda Bedford Window Cleaning, specializzata nella pulizia professionale dei vetri, l’aceto di mele viene utilizzato su questa superficie per la sua capacità di sciogliere lo sporco aderente e i residui grassi senza danneggiarla.
La sua applicazione è associata in particolare a situazioni in cui il parabrezza presenta segni di pioggia, polvere accumulata o velature opache che compromettono la visibilità.
La leggera acidità di questo ingrediente aiuta a dissolvere i residui che non sempre si rimuovono con la sola acqua, come impronte o schizzi. Per questo motivo è spesso consigliato come complemento nelle routine di manutenzione, soprattutto nelle auto che trascorrono molto tempo all’aperto.
Inoltre, non contenendo sostanze chimiche aggressive, è considerato un’alternativa a basso impatto per chi cerca di ridurre l’uso di detergenti industriali nella cura quotidiana del veicolo, senza rinunciare all’efficacia e alla trasparenza dei vetri.
Come applicarlo correttamente e quando evitarlo

Per utilizzarlo, si consiglia di pulire prima il parabrezza con acqua per rimuovere i residui di polvere. Quindi, inumidire un panno in microfibra con aceto di mele e passarlo delicatamente sul vetro, insistendo sulle zone con segni o sporco più visibili.
Se alcune macchie persistono, è possibile inumidire nuovamente la spugna e ripetere l’applicazione, esercitando una leggera pressione. Una volta terminato il parabrezza, la stessa tecnica può essere applicata al resto dei finestrini del veicolo.
Non è necessario risciacquare, poiché il prodotto evapora una volta asciutto. Per evitare striature o segni, è consigliabile eseguire movimenti a forma di “otto”, che aiutano a distribuire il liquido in modo uniforme.
Sebbene sia un’opzione pratica, si sconsiglia di utilizzare frequentemente l’aceto di mele su vetri con trattamenti speciali, polarizzati di recente o superfici molto delicate. In questi casi, è consigliabile provare prima su una piccola area.
Uso aggiuntivo: per neutralizzare gli odori
L’aceto di mele può essere utilizzato anche per eliminare gli odori all’interno dell’auto.
A tal fine, preparare una miscela con parti uguali di acqua e aceto – è possibile aggiungere una piccola quantità di bicarbonato – e applicarla sulla tappezzeria o sulle aree interessate dall’umidità.
Questa soluzione va lasciata senza risciacquo per rinfrescare l’interno dell’auto senza ricorrere a prodotti chimici profumati.
