Per decenni, le finestre hanno avuto un ruolo puramente funzionale nelle case. Oggi, tuttavia, acquisiscono un rinnovato protagonismo grazie a una tendenza nata negli anni ’80 e che sta vivendo una rinascita con design contemporanei e nuove soluzioni di comfort termico e acustico: le chiusure tipo veranda e i balconi vetrati. Questa nuova proposta si inserisce perfettamente nella tendenza verso abitazioni con più carattere e personalità, lontane dagli standard minimalisti che hanno dominato il design degli interni negli ultimi anni. In molte città, dove gran parte del parco residenziale è costituito da abitazioni antiche, questo tipo di infissi è una delle principali tendenze del 2026, anche se con un’immagine rinnovata al 100%. A differenza degli anni ’80, quando erano considerati un semplice ampliamento dello spazio per guadagnare metri utili, ora hanno un grande valore estetico e sono progettati per migliorare la qualità della vita di chi li utilizza.
I miradores sostituiscono le finestre tradizionali

Una delle principali differenze tra le chiusure antiche e quelle attuali risiede nei materiali e nei sistemi di chiusura, due aspetti fondamentali che non solo aumentano il comfort, ma si traducono anche in un grande risparmio energetico: migliorando l’isolamento, si riduce la necessità di climatizzazione durante tutto l’anno, con un impatto positivo sia sul portafoglio che sull’ambiente.
I profili in alluminio con rottura del ponte termico o in PVC riducono notevolmente la dispersione di calore, un aspetto fondamentale per le abitazioni situate in zone dove gli inverni sono freddi. Nel frattempo, i vetri doppi o tripli, con riempimento di gas inerti, mantengono il belvedere caldo in inverno e fresco in estate. Da parte loro, i sistemi di apertura modulare consentono di ventilare in diversi modi senza perdere funzionalità ed estetica.
Queste chiusure sono diventate protagoniste delle case del XXI secolo grazie al loro valore decorativo. A differenza delle finestre tradizionali, offrono linee più pulite e un collegamento più diretto con l’esterno, il che si traduce in uno spazio ampio e accogliente. Un balcone inondato di luce naturale e con vista libera sull’esterno aumenta la sensazione di benessere.
Una delle tendenze più diffuse è la trasformazione dei balconi tradizionali in spazi abitabili, come angoli lettura o ampliamenti di cucina e soggiorno. Le possibilità sono molteplici, ma è fondamentale rispettare la normativa vigente.
In Italia, il Codice Civile (Art. 1120) stabilisce che: “Ogni condomino può apportare modifiche alla cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri condomini di farne l’uso a cui hanno diritto, secondo le norme del regolamento condominiale”.
Inoltre, per gli edifici sottoposti a vincoli paesaggistici, storici o architettonici, si applica il Decreto Legislativo 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). Esso vieta qualsiasi intervento che alteri l’aspetto o la struttura di immobili tutelati, senza la preventiva autorizzazione della Soprintendenza competente.
«Il Codice tecnico dell’edilizia (CTE) è il quadro normativo che stabilisce i requisiti di qualità di base che gli edifici devono soddisfare in relazione ai requisiti fondamentali di sicurezza e abitabilità stabiliti dalla legge 38/1999 del 5 novembre, sull’ordinamento dell’edilizia (LOE)».
Sicurezza, Isolamento e Ventilazione

In qualsiasi opera che possa influire sulla sicurezza, l’isolamento o la sicurezza di un edificio, come la chiusura di balconi e bovindi. In primo luogo, la sicurezza strutturale è fondamentale. In nessun caso le chiusure possono sovraccaricare la struttura esistente o alterare la stabilità del balcone o del bovindo.
D’altra parte, secondo il CTE, le chiusure devono rispettare i valori minimi di efficienza energetica e isolamento acustico di ciascuna zona climatica. Infine, per quanto riguarda la ventilazione e l’evacuazione dei fumi, le chiusure non possono ostacolare la ventilazione forzata, le griglie o i condotti di estrazione, né bloccare gli accessi di emergenza.
La rinascita dei balconi e delle verande vetrate, una tendenza che ha avuto successo negli anni ’80 e che ora ritorna con rinnovato vigore, risponde alle esigenze delle famiglie attuali in termini di qualità della vita, design ed efficienza energetica. Lontani dalle finestre di sempre, i serramenti offrono opportunità che fino a poco tempo fa sembravano riservate esclusivamente alle grandi abitazioni.
Oggi combinano tradizione e modernità, offrendo un modo per rinnovare lo spazio senza perdere carattere e identità. E, sebbene la nostalgia per le tendenze dei decenni precedenti sia stata il punto di partenza, la reinterpretazione dei balconi e delle verande li rende protagonisti del design residenziale che punta su comfort, eleganza ed efficienza.
