Questa scoperta archeologica è avvenuta letteralmente pochi giorni fa e ha già suscitato un acceso dibattito negli ambienti scientifici. Grazie all’uso della tecnologia avanzata LiDAR (scansione laser dall’alto), gli scienziati sono riusciti a “penetrare” con lo sguardo la fitta vegetazione impenetrabile del bacino amazzonico. Ciò che si nascondeva sotto lo strato secolare della giungla ha scioccato i ricercatori: non si trattava semplicemente di insediamenti o villaggi sparsi, ma di enormi metropoli complesse con una rete sviluppata di strade, dighe e canali artificiali.
Perché questo cambia completamente la storia del Sud America?

Per molto tempo si è ritenuto che la giungla amazzonica fosse praticamente disabitata e che il suo suolo fosse troppo povero per sfamare grandi gruppi di persone. Tuttavia, la scoperta del 2026 cambia radicalmente queste concezioni. L’esistenza di tale infrastruttura indica che qui vivevano milioni di persone, una popolazione che prima era considerata assolutamente impossibile per questa regione.
Gli archeologi hanno trovato prove dell’esistenza di una “civiltà amazzonica” che, in termini di organizzazione sociale, non era inferiore ai Maya o agli Inca, ma utilizzava principi completamente diversi di interazione con la natura. Questo ci costringe a rivedere completamente i libri di storia del Sud America.
Cosa hanno visto esattamente gli scienziati nelle immagini laser?
Le immagini generate dalla mappa LiDAR hanno mostrato chiare strutture geometriche, invisibili da terra. I ricercatori hanno registrato:
- Massicce piattaforme piramidali: alcune raggiungono i 20 metri di altezza e fungevano da centri di complessi rituali.
- Terrazze agricole: sistemi multilivello per la coltivazione che proteggevano il suolo dall’erosione.
- Complesse arterie di trasporto: strade larghe e diritte che collegavano tra loro città satellite, lunghe decine di chilometri.
Analizzando i dati satellitari dell’inizio del 2026, si può notare che l’estensione dell’edificazione copre aree di centinaia di chilometri quadrati. Il nostro portale ha inoltre consultato gli archivi delle ultime spedizioni lidar: i modelli di queste costruzioni indicano che gli antichi costruttori possedevano una profonda conoscenza della geometria e dell’ingegneria idraulica, creando canali per controllare le piene stagionali.
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