La Luffa cylindrica non solo abbellisce il giardino con la sua presenza rampicante, ma diventa anche una risorsa rinnovabile per chi sceglie alternative più rispettose dell’ambiente. La natura offre sorprese pratiche, e una di queste è la Luffa cylindrica, una pianta rampicante estiva i cui frutti, una volta essiccati, si trasformano in spugne vegetali perfette per il bagno o la cucina. Sebbene il suo aspetto ricordi quello di una zucca lunga, non è commestibile: viene lasciata maturare ed essiccare, e la sua parte interna fibrosa diventa una risorsa utile ed ecologica.
Un rampicante versatile che si adatta al giardino

Originaria delle regioni tropicali dell’Asia, questa cucurbitacea è ideale per chi desidera aggiungere una pianta vigorosa all’orto o al giardino. Crescendo, sviluppa viticci che le consentono di aggrapparsi facilmente a tutori, recinzioni o pergolati. A crescita annuale, produce fiori maschili a grappolo e fiori femminili solitari, oltre a foglie di forma triangolare e di colore verde intenso.
La luffa non è solo pratica come spugna: la sua fibra trova anche impiego nell’industria tessile e come isolante naturale. Dai suoi semi si può anche estrarre un olio vegetale di qualità, paragonabile a quello d’oliva. In giardino, viene spesso utilizzata per fornire ombra ad altre colture sensibili al sole intenso.
Come piantarla e curarla
Per coltivare questa pianta, è importante scegliere una zona con una buona esposizione al sole e temperature miti o calde. La semina può essere effettuata direttamente nel terreno o in semenzaio. Se si sceglie di piantarla nel terreno, l’ideale è farlo in primavera, dopo aver preparato bene il terreno con del compost. Si consiglia di seminare tre semi per buco, distanziati di circa 50 centimetri l’uno dall’altro, e poi diradare, lasciando solo una o due piantine per posto.
Man mano che cresce, la pianta si arrampicherà da sola se trova una struttura a cui aggrapparsi. In caso contrario, è opportuno preparare un traliccio o un tutore di canne per facilitarne lo sviluppo.
Dalla pianta alla spugna

Il momento della raccolta arriva quando i frutti risultano secchi, vuoti e leggeri al tatto. A quel punto, si rimuovono la buccia esterna e i semi, e la fibra interna è pronta per essere utilizzata come spugna vegetale. Alcune persone le preferiscono per il bagno, altre per la cucina. Sono riutilizzabili, compostabili e prive di plastica.
Un alleato naturale per una casa sostenibile
La Luffa cylindrica non solo abbellisce il giardino con la sua presenza rampicante, ma diventa anche una risorsa rinnovabile per chi sceglie alternative più rispettose dell’ambiente. Facile da coltivare e con molteplici usi, è una di quelle piante che sorprendono e conquistano chi ha il coraggio di piantarla.
