L’11 ottobre 2025, il Ministero del Turismo e dei Beni Culturali egiziano ha rivelato il recente ritrovamento di una fortezza militare dell’Antico Egitto nella regione di Sheikh Zayed, a nord del Sinai. Si tratta di una costruzione monumentale risalente a circa 3500 anni fa, che faceva parte del sistema difensivo noto come Strada della Guerra di Horus. Questa rete di fortificazioni serviva a proteggere i confini orientali del paese e a garantire le rotte strategiche che collegavano l’Egitto alla Palestina. Secondo gli esperti, la portata della scoperta la rende una delle più importanti degli ultimi decenni. La fortezza, di circa 8000 metri quadrati, è tre volte più grande di quella rinvenuta nello stesso sito negli anni ‘80 e offre una nuova visione dell’organizzazione militare e dell’ingegneria difensiva dell’antico Egitto.
Di cosa si tratta?

La fortezza militare ha segnato un’epoca di espansione e consolidamento del potere faraonico. Questa struttura faceva parte del complesso sistema di difesa delle Fortificazioni Orientali.
È dotata di mura lunghe oltre 100 metri, torri difensive e una progettazione che rivela una comprensione avanzata del terreno e della strategia militare.
Inoltre, le prime ricerche hanno indicato che il castello era un punto chiave per proteggere le rotte commerciali e militari verso l’Asia.
Come è stata trovata la fortezza?
La scoperta è avvenuta nel sito archeologico di Tel Kharouba, dove la missione ha dovuto affrontare grandi sfide a causa delle dune mobili che coprivano gran parte dell’area.
Durante gli scavi sono stati identificati il muro meridionale, undici torri di difesa, un muro interno di 75 metri e una zona residenziale destinata ai soldati.
Altri elementi rinvenuti
- Resti di ceramiche.
- Depositi di fondazione.
- Un vaso con il nome del faraone Thutmosis I, che ha permesso di datare la fortezza alla prima metà della XVIII dinastia.
- Resti di un forno per il pane e pasta pietrificata, prova che il recinto era un centro attivo della vita militare quotidiana.
Cosa rivela questa scoperta sull’Antico Egitto?

Secondo il segretario generale del Consiglio Supremo di Archeologia, Mohamed Ismail Khaled, la scoperta permette di ricostruire il panorama della rete difensiva egizia al suo confine orientale e dimostra che il potere dello Stato faraonico non si basava solo su templi e tombe, ma anche su una solida infrastruttura militare.
La scoperta conferma la sofisticatezza dell’urbanistica e dell’ingegneria egiziana, nonché la capacità di adattarsi all’ambiente desertico.
Inoltre, rafforza il valore storico del Sinai come punto strategico e culla di civiltà che collegavano l’Africa e l’Asia. Con questa scoperta, l’Egitto continua a rivelare pezzi fondamentali del suo patrimonio più antico.
