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La folle idea della Cina: vuole lanciare 200.000 satelliti nello spazio per competere con Starlink

Il cielo notturno non è più il regno delle stelle e dei pianeti, poiché negli ultimi anni migliaia di satelliti per le comunicazioni hanno iniziato a popolare l’orbita terrestre bassa per offrire la connessione a Internet da qualsiasi punto del pianeta, anche nelle zone più remote. Tra questi spiccano quelli lanciati da Starlink, la società di Elon Musk che sta trasformando sia il modo in cui ci connettiamo sia l’aspetto del firmamento, poiché la loro elevata presenza nell’orbita terrestre bassa sta interferendo con le osservazioni spaziali. Tuttavia, sembra che i satelliti di Musk non saranno l’unico problema per la comunità scientifica, poiché la Cina intende lanciare oltre 200.000 satelliti per fornire Internet a tutti i cittadini del Paese. Nello specifico, il nuovo Istituto cinese per l’utilizzo dello spettro radio e l’innovazione tecnologica ha appena presentato all’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) un nuovo piano per il lancio di due mega-costellazioni di oltre 95.000 satelliti ciascuna, denominate CTC-1 e CTC-2. Questo progetto aumenta quindi il numero di nuovi satelliti cinesi per competere con SpaceX, poiché Pechino accusa l’azienda di Musk di saturare l’orbita terrestre bassa e di mettere a rischio la sicurezza spaziale.

La Cina vuole conquistarsi uno spazio nell’orbita terrestre

I satelliti cinesi sono destinati a fornire servizi Internet e di comunicazione, inoltre l’iniziativa rafforza l’intenzione del Paese di diventare un attore dominante nella connettività globale dallo spazio, anche se solleva serie preoccupazioni circa la congestione orbitale e i rischi associati a una saturazione senza precedenti dell’orbita terrestre bassa.

Tuttavia, questo progetto non garantisce automaticamente che tutti i satelliti vengano lanciati, poiché l’UIT richiede il rispetto di determinati requisiti tecnici e tempistiche di dispiegamento per assegnare definitivamente le frequenze radio e le posizioni orbitali. Tuttavia, il solo fatto di richiedere formalmente così tante risorse orbitali e spettrali equivale a prenotare spazio in un mercato sempre più conteso, in cui diverse aziende competono per i limitati “spazi” disponibili nell’orbita bassa.

Un numero elevato di satelliti nello spazio potrebbe causare collisioni

I piani cinesi includono anche progetti specifici di diverse aziende e organismi statali o semi-statali, come China Mobile, China Telecom o GalaxySpace, ciascuno con le proprie proposte di costellazioni più piccole, ma ugualmente ambiziose. La somma di tutte queste iniziative rappresenta una radicale espansione della presenza orbitale cinese e un chiaro tentativo di competere per i mercati emergenti nelle telecomunicazioni, nel posizionamento globale e nell’accessibilità a Internet da qualsiasi punto del pianeta.

Ma come abbiamo detto, l’aumento dei satelliti nello spazio comporta sfide tecniche significative, come i possibili scontri tra loro – che potrebbero generare più detriti spaziali e aumentare il rischio di collisione con i veicoli spaziali – o l’inquinamento atmosferico dovuto alla disintegrazione dei satelliti al rientro nell’atmosfera terrestre.