In primavera, i lillà in fiore sono una decorazione unica per ogni luogo in cui crescono. Tuttavia, è necessario prendersene cura già in inverno, affinché poi si ricoprano di fiori. Basta ricordare alcune semplici regole, grazie alle quali il cespuglio continuerà a crescere e manterrà una buona condizione. Nel frattempo, un solo errore può far perdere alla pianta le sue straordinarie qualità.
Il lillà – il preferito dei giardini

Il lillà (Syringa vulgaris) appartiene alla famiglia delle Oleaceae. Ciò significa che è imparentato con gli ulivi e ha esigenze simili in termini di posizione. Ha bisogno soprattutto di pieno sole, anche se può crescere anche in penombra, ma in tal caso la fioritura è molto più scarsa. Inoltre, cresce meglio su terreni fertili argilloso-sabbiosi, ma si adatta anche a terreni più pesanti o, al contrario, più leggeri.
Il lillà produce fiori blu-viola, raccolti in pannocchie lunghe circa 15 cm. Essi emanano un profumo molto gradevole e caratteristico. Nel giardino ha principalmente una funzione decorativa. I suoi fiori possono essere tagliati e messi in un vaso, per poi essere essiccati.
Nelle prime settimane dopo la piantagione, le giovani piantine di lillà richiedono un’irrigazione regolare. Il terreno deve essere umido, ma non inondato: è necessario evitare qualsiasi ristagno d’acqua. Solo quando l’arbusto ha messo bene le radici diventa più resistente alle periodiche siccità. In primavera è consigliabile utilizzare un fertilizzante adeguato, ricco di potassio, che favorisce la fioritura delle piante. I primi fiori di lillà appaiono solitamente a maggio e, a seconda del tempo e della varietà, possono durare circa 2-4 settimane.
Hai un lillà in giardino? Ricorda queste regole

In inverno il lillà entra in uno stato di riposo. In questo periodo rallenta la crescita e perde le foglie. È quindi necessario rinunciare alla concimazione e alla potatura, affinché la pianta non inizi a germogliare troppo presto. Inoltre, il lillà, come altri arbusti che fioriscono nella prima metà dell’anno, forma i boccioli sui germogli dell’anno precedente, quindi non devono essere rimossi.
Si procede alla potatura solo dopo la fine della fioritura e prima che inizino a formarsi nuovi boccioli. Il tempo a disposizione è poco, ma in questo modo il bez sarà più forte, si infoltirà meglio e produrrà più fiori. Se tuttavia il cespuglio viene accidentalmente potato in inverno, non c’è motivo di preoccuparsi. La pianta non morirà, ma potrebbe fiorire meno del solito in quell’anno.
Per avere un bel lillà in giardino, non è necessario spendere un centesimo in un negozio di giardinaggio, perché questa specie può essere facilmente riprodotta. Esistono diverse tecniche semplici per riprodurre il lillà. Il primo metodo, molto semplice, è perfetto per i principianti: basta piegare un ramoscello a terra e aspettare che vi spuntino le radici. Quando ciò accade, taglia una parte del ramo e avrai una talea pronta.
Il secondo metodo consiste nel prelevare in tarda primavera una talea erbosa o leggermente legnosa e piantarla in un nuovo terreno. Alcuni preferiscono anche moltiplicare il lillà utilizzando talee radicali. Una soluzione ancora più semplice è quella di utilizzare i polloni radicali che spuntano da un esemplare maturo e ben radicato.
Si tratta di solito di giovani germogli che crescono dalle radici della pianta madre. Appaiono a breve distanza da essa ed è meglio non lasciarli in quel punto, perché inizieranno a competere con l’arbusto principale per le sostanze nutritive.
È meglio trattarli come nuove piantine: basta dissotterrarli quando il terreno diventa morbido e trapiantarli in un vaso.
